Chi siamo

Siamo un’associazione politica e culturale di donne che ha al centro della propria azione la relazione e la continuità genealogica fra donne, per valorizzare la soggettività femminile e affermarne la libertà.

L’associazione, nata dall’UDI (Unione Donne Italiane) di Palermo fondata nel Gennaio 1945, è composta dal Centro di Consulenza Legale, fondato nel 1982 e dalla Biblioteca delle Donne, nata nel 1987 come luogo -fisico e simbolico- di pensiero e parola femminili.

Il Centro di Consulenza Legale è stato costituito per rispondere alla richiesta di aiuto da parte di donne con pressanti problemi di famiglia, lavoro o vittime di maltrattamenti o violenze. Opera dal 1992 in collaborazione con l’Associazione Le Onde e, attraverso il Centro di accoglienza, è collegato con le strutture socio-sanitarie dei quartieri della città, con i consultori familiari, gli assistenti sociali, gli psicologi ed i servizi di neuropsichiatria infantile operanti nelle A.S.L. Il Centro si avvale dell’impegno professionale di avvocate penaliste e civiliste e svolge attività di consulenza settimanale gratuita.

La Biblioteca delle Donne è nata come luogo di valorizzazione e conservazione dei percorsi culturali e politici delle donne. Unica biblioteca delle donne in Sicilia, al suo interno ospita l’Archivio dell’Unione Donne Italiane, riconosciuto patrimonio storico nel 2009. La Biblioteca svolge una costante attività di promozione politico-culturale consistente in:

  • presentazioni di libri, incontri con scrittrici, convegni

  • realizzazione di seminari su storia, cultura e politica delle donne

  • corsi di formazione per insegnanti

  • pubblicazione di testi che raccolgono le esperienze prodotte

  • mostre e rassegne.

Contatti

Sede: via Lincoln, 121 - 90133 Palermo - tel.0916170026


La Biblioteca è aperta:

Lunedì ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00 - Martedì ore 9.00-13.00 - Giovedì ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00

Ai sensi del decreto legge n. 229 del 30.12.2021, art. 1, comma 4, lett.d, l'accesso alla biblioteca sarà consentito solo a persone con il green pass rafforzato (vaccinazione e/o guarigione), non sarà sufficiente il tampone.

Per informazioni sui testi della biblioteca consulta:

Libr@rsi, il Polo SBN della Biblioteca Comunale di Palermo e biblioteche collegate http://librarsi.comune.palermo.it


Il Centro di consulenza legale riceve il Martedì dalle 16.00 alle 19.30

per appuntamenti telefonare 091 327973 - 3404006989

News



Il nostro ricordo di Antonella Azoti


Cara Antonella, prima che scoppiasse il covid avevamo deciso di discutere con te nella nostra sede in via Lincoln del tuo libro “Ad alta voce” in cui hai ricostruito, con la storia di tuo padre Nicoló, sindacalista assassinato dalla mafia nel 1945, una pagina importante della storia non solo tua personale ma di tutto il nostro paese.

Avevamo parlato della necessità di riflettere a partire dalla tua esperienza su che cosa aveva comportato in termini di sofferenza umana, di rinunce e difficoltà economiche, per tanti familiari, soprattutto bambine/i, la tragica scomparsa del padre per mano della mafia e se le forze di sinistra avrebbero potuto/dovuto fare di più, in quegli anni particolarmente duri del dopoguerra, per mostrare vicinanza umana e sostenere economicamente le famiglie di uomini che coraggiosamente avevano rischiato la vita per la giustizia sociale e la dignità umana.

Tu ci avevi regalato il tuo libro, contenta che fosse custodito anche nella biblioteca dell’associazione delle donne, in cui giovanissima maestra avevi dato il tuo contributo nella lotta, durata quasi 10 anni, per la graduatoria unica nella scuola elementare. Era stata una lotta in cui tu insieme a tante altre maestre siciliane eravate state protagoniste in Italia, smentendo lo stereotipo che vuole le donne siciliane sempre indietro. Era umiliante e insopportabile, dicevi, non riuscire ad avere un’occupazione solo perché erano assunti prima gli uomini, a prescindere dal merito.

Ricordavi il grande impegno e l’affetto delle donne dell’UDI, di Anna Nicolosi Grasso, Lina Caffaratto Colajanni insieme a cui sei ritratta in una bella foto su Noi Donne del maggio 1965. Ma soprattutto eri grata ad Antonietta Marino Renda che per farti lavorare, ne avevi bisogno, ti aveva ceduto delle ore del suo incarico nelle scuole popolari.

Nel1992 dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio avevi rotto il silenzio su quel lutto che bambina di 4 anni ti aveva colpito così violentemente e avevi deciso di raccontare e di denunciare “ad alta voce”, ma sempre con i toni pacati e la dolcezza che ti caratterizzava, che niente le istituzioni in quegli anni avevano fatto per assicurare alla giustizia gli assassini mafiosi e i loro mandanti. E da allora con determinazione non ti sei più fermata, sostenuta nel tuo impegno dal tuo amato Zino. Non c’è stata iniziativa politica, manifestazione, incontro … in cui non vi si vedesse una accanto all’altro.

Carissima Antonella, ci dispiace moltissimo non essere riuscite a realizzare insieme a te quanto ci eravamo proposte ma ti promettiamo che faremo di tutto per fare conoscere la tua storia.




La scuola racconta una donna - programma di educazione permanente

Martedì 18 Gennaio ore 15.30 - terzo incontro di formazione docenti sul tema "Noi e gli stereotipi". Interventi di Annarosa Buttarelli e Mariella Pasinati. Le/gli interessate/i non iscritte/i al corso potranno seguire la diretta streaming sul nostro canale UdiPalermo onlus Youtube.