LA PACE NASCE DAI CORPI: 25 NOVEMBRE – DONNE CONTRO OGNI VIOLENZA
Il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile sulle donne, non è solo un giorno di memoria: è un giorno di parola, azione e responsabilità. Un giorno per dire insieme che la violenza non è destino, che ogni corpo violato, ogni silenzio imposto ci riguarda. Perché la violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una questione pubblica, politica, globale. È radicata nei linguaggi, nelle istituzioni, nei rapporti di potere che regolano il mondo.
In questa giornata, noi donne, femministe e nonviolente, vogliamo affermare che la violenza maschile contro le donne e la violenza della guerra sono intrecciate: entrambe nascono da una mentalità patriarcale di dominio, che riduce i corpi a oggetti, i popoli a territori da conquistare.
Lo stupro come arma di guerra e la violenza nelle relazioni quotidiane parlano la stessa lingua: il linguaggio del controllo, del potere, della paura.
Dalle donne italiane ferite dalla violenza istituzionale della sottrazione dei figli, resa possibile da norme come la legge 54/2006, alle donne violentate in tutte le guerre, fino alle afghane, alle iraniane a tutte quelle che, in ogni parte del mondo, resistono ogni giorno, i corpi femminili restano i primi bersagli della violenza e, insieme, i luoghi della resistenza.
Ogni guerra è anche guerra contro le donne. Distrugge la vita, devasta le esistenze, cancella la fiducia tra le persone, colpisce la cura, l’amore, la possibilità stessa di futuro.
Eppure da ogni guerra nascono gesti di pace, parole di cura, comunità di donne che si oppongono alla logica della forza. Le Donne in Nero, le Madres de Plaza de Mayo, le donne israeliane di Women Wage Peace e le palestinesi Women of the Sun, le femministe africane ci insegnano che la pace non è solo assenza di guerra, ma un modo di stare nel mondo che tiene insieme realtà e visione: dalle ferite del presente può nascere uno spazio in cui altre possibilità cominciano a rendersi visibili.
Il 25 novembre diciamo basta alla violenza maschile, basta alle guerre che devastano la Terra e le vite, basta al silenzio che protegge i violenti.
Scegliamo la pace come atto politico e relazionale, come linguaggio che riconosce, che ascolta, che libera. Una pace femminista, concreta, condivisa, fondata sulla responsabilità, sulla differenza e sulla libertà. Una pace che nasce dalla concretezza dell’esperienza, dalle relazioni, dalla pratica quotidiana della giustizia: la sola rivoluzione capace di disarmare davvero il mondo.
In ogni città, in ogni piazza, in ogni voce – Donne per la Pace e per un futuro senza violenza.
Lunedì 24 novembre dalle 17 alle 19 il Presidio di Palermo sarà in via Ruggero Settimo angolo via Magliocco.
UDIPALERMO – Le Rose Bianche – Donne CGIL Palermo – Coordinamento Donne ANPI – Emily – Governo di Lei – CIF – Le Onde – Arcilesbica – Donne della Comunità dell’Arca – Donne del Movimento nonviolento – Donne del Circolo Laudato si’

